Tuesday, May 15, 2018

Antimafia e impegno civile all' I.C. Cornigliano

Questa volta è il prof. che ruba lo spazio ai ragazzi per ringraziare tutti i colleghi dell'I.C. Cornigliano che quest'anno hanno deciso di avviare percorsi sul contrasto alle mafie. E' stato un lavoro a tratti corale, a tratti condotto nelle proprie classi, cominciato con la partecipazione ai sei incontro del corso su Cinema e mafie tenuti un insegnate della Volta. 



In quell'ambito, da quegli incontri, sono nate idee, progetti e iniziative culminate con 150 ragazzi ai giardini Melis  impegnati a distribuire fiori di memoria ai passanti e a a fare memoria, con i ragazzi più grandi che raccontavano ai piccoli storie di mafia.



Un altro passaggio importante è stato l'incontro del sottoscritto con una classe delle elementari, incontro che ha avviato un percorso poi portato adeguatamente a termine dalle maestre della classe. Una classe della Volta ha poi partecipato con tre piastrelle all'allestimento del muro della memoria a Genova Pra', importante iniziativa  che ha visto coinvolti otto istituti comprensivi genovesi e che ha trovato adeguata celebrazione ieri, giorno dell'inaugurazione del muro, con la presenza del giudice Caselli che ha parlato ai quattrocento ragazzi lì riuniti con la semplicità di chi deve dare l'esempio. 



Ma non è tutto, una classe della Volta  sta terminando un interessante sondaggio sulla percezione della mafia nel quartiere, i risultati saranno sintetizzati in un filmato che speriamo di presentare ai genitori negli ultimi giorni di scuola ma a cui daremo comunque lo spazio e il rilievo che merita sui social.
Non faccio i nomi degli insegnanti perché davvero quest'anno ci siamo mossi  come un istituto Comprensivo, con un'idea condivisa e grande energia. Finirei per dimenticare qualcuno dei tanti insegnanti coinvolti; basti pensare ai cinquanta che hanno partecipato al corso di formazione.



Dall'approvazione del codice etico di Libera, quattro anni fa, tante sono state le iniziative didattiche e formative e possiamo affermare, con un certo orgoglio, che l'I.C. Cornigliano è diventato un vero e proprio laboratorio di didattica dell'antimafia 
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'entusiasmo, la buona volontà e l'impegno dei bambini e dei ragazzi del comprensivo che hanno lavorato con la serietà che questi impegni richiedevano e con l'allegria e la gioia che compete alla loro età.
L'I.C. Cornigliano è una scuola viva, che progetta, discute, innova e si apre al mondo, una scuola socialmente attiva e impegnata, con insegnanti che quotidianamente si mettono in gioco al servizio dei ragazzi.
C'è ancora molto da lavorare perché la percezione errata che il territorio ha della nostra scuola cambi ma confido che la strada intrapresa anche con queste iniziative, (ma molte altre ce ne sono e ben altro spazio ci vorrebbe, per esempio il contrasto a tutti i razzismi e i lavori che le classi svolgono sul territorio e sull'ambiente) sia quella giusta.

Tuesday, January 9, 2018

I pregiudizi

I PREGIUDIZI SECONDO NOI…


CLASSE 2B  I.C. CORNIGLIANO


Avere un pregiudizio vuol dire non accettare la differenza delle persone diverse da te e questo provoca situazioni ingiuste, gravi e razziste. Secondo me avere dei pregiudizi è una cosa sbagliata e insensata perché non bisogna giudicare una persona da come si veste, dalla religione che professa, dal suo modo di essere o dalle sue usanze, ma bisogna rispettarla e apprezzarla. I principali pregiudizi di questo tempo riguardano gli immigrati, i Rom, gli omosessuali, ecc.

Per me avere dei pregiudizi vuol dire giudicare senza conoscere e cioè giudicare per la carnagione, etnia, religione o molto altro. Vuol dire essere criticato e generalmente le persone criticano quelle ritenute più deboli.

Avere dei pregiudizi vuol dire giudicare una persona prima di conoscerla o avere dei pensieri basandosi solo su voci.

I pregiudizi esistono da molto tempo, fin dall’antichità, fino ad arrivare al nostro tempo, ad esempio il razzismo.

Ci sono pregiudizi contro i gay, perché a noi sembra strano vedere baciarsi due uomini o due donne oppure nei confronti delle religioni, quando a noi sembra strano che una persona porti il velo.

Ognuno è libero di essere come vuole. Noi non siamo nessuno per giudicare, non siamo Dio.


I pregiudizi sono giudizi fatti prima di conoscere una situazione. In particolare il pregiudizio è un’opinione pensata su voci non verificate e quindi non certe. Possono avere delle conseguenze del tipo: calo dell’autostima e adozione di comportamenti autolesionistici. La persona si sente “un fallito” e rinuncia anche al tentativo di impegnarsi. Tutto questo porta alle cosiddette disuguaglianze tra le persone.

Monday, December 11, 2017

Com'è la gente del tuo quartiere? Rispondono i ragazzi di Cornigliano

La domanda era semplice e i ragazzi della III B hanno accettato di buon grado la proposta di scrivere su questo argomento. Le loro risposte lasciano l'amaro in bocca e dovrebbero far riflettere tutti. Dei ragazzini di tredici anni che parlano di degrado, droga e razzismo, non possono lasciarci indifferenti. Quello dei ragazzi, italiani e stranieri, ma a scuola ci sono solo ragazzi, e così dovrebbe essere anche fuori, è un grido d'allarme, un invito a tutti noi a rimboccarsi le mani e valorizzare quanto c'è di buono in questo quartiere. 


Il quartiere è degradato da persone incivili che non rispettano niente e nessuno. Lo Stato si è dimenticato di questo quartiere dal momento in cui ha sostituito un mare e una spiaggia bellissimi con le industrie. In questo quartiere come in altri, purtroppo, si tende a generalizzare e a considerare gli esseri umani in base al colore della pelle, alla nazionalità, alla religione, al pensiero politico. Gli attacchi terroristici incutono timore e paura del diverso. In questo quartiere circola droga, ci sono spacciatori, prostitute, ladri e molto altro. Il razzismo è diffuso soprattutto da parte degli anziani, che sono la maggioranza.

( Miriam e Giada)

A Cornigliano ci sono persone gentili e simpatiche, che per ogni problema sono disposte a dare una mano, altri a cui non interessa nulla degli altri, egoisti. Purtroppo, crescendo, abbiamo imparato a conoscere la parte brutta di Cornigliano, quelli che con il loro odio e il loro egoismo rovinano il quartiere. Cornigliano è un  quartiere con molte potenzialità se la gente avesse rispetto per ciò che ha e non si lamentasse di ciò che non ha.

(Federica, Maris, Emily)

Come tutti sappiamo nessuno è perfetto, ma a Cornigliano alcuni fanno proprio schifo. Ci riferiamo alla gente che pensa che gli immigrati non abbiano diritti umani perché hanno il colore della pelle e una cultura diversa, però tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri. Molte persone a Cornigliano sono razziste. Le cose stanno peggiorando nel quartiere, In giro per le strade è pieno di sporcizia, il depuratore ci riempie di puzza e gli autobus sono piccoli e sempre pieni. C'è spaccio di droga e i giardini Melis, che dovrebbero essere un parco per bambini, sono in condizioni penose.

( Camilla, Roberto, Ashley, Estiven)


Monday, November 20, 2017

Le domande che vorremmo porre a Roberto Saviano

L'I.C. Cornigliano è la prima scuola ad aver adottato il codice etico di Libera, associazione che si occupa di ricordare le vittime delle mafie e promuovere azioni atte a maturare una coscienza civile condivisa.  Tutti quindi lavoriamo nelle nostri classi su argomenti riguardanti le mafie, i diritti civili, la legalità, ecc.
Queste sono le domande che i ragazzi della Terza D, coadiuvati dalla Prof.ssa Bacigalupo, vorrebbero porre a Roberto Saviano. 

INTERVISTA A ROBERTO SAVIANO DA PARTE DEI RAGAZZI DI 3D

1.    Hai mai avuto paura delle minacce? E la tua famiglia?
2.    Come è cambiata la tua vita negli ultimi dieci anni?
3.    Ti sei mai pentito di avere denunciato questa realtà?
4.    Quale motivo ti ha portato al “folle gesto” di rivelare tutti i segreti della Mafia?
5.    Che cosa succederà se non si riuscirà a fermare tutti i traffici illeciti della Mafia?
6.    Come ti immagini il mondo tra venti anni?
7.    Secondo te, è giusto usare il termine “falso/vero” per certe merci contraffatte?
8.    Come e quando ti è venuta l’idea di scrivere i tuoi libri?
9.    Sei mai andato personalmente nei negozi che hai citato ne: “Il Sistema?”
10.  Puoi spiegare l’origine del titolo:”Gomorra?

Sunday, October 22, 2017

Cos'è il razzismo? Riflessioni dei ragazzi della III B

Il razzismo è qualcosa che ti fa pentire di essere quello che sei, della tua etnia, del colore della tua pelle. Ferisce le persone senza rendersi conto dei danni che provoca (Camila, Estiven)

I migranti sono esseri umani come noi, che scappano dai loro paesi per sfuggire la guerra o la povertà. Le razze non esistono, tutti dobbiamo essere trattati allo stesso modo, senza essere ricoperti d'insulti perché parliamo una lingua diversa o abbiamo un altro colore. (Maris, Giada)

Il razzismo è la convinzione che la specie umana sia suddivisa in razze superiori e inferiori.Rende intolleranti nei confronti della diversità di qualsiasi tipo. Noi pensiamo che sia incredibile provare odio incondizionato per qualcosa che non esiste come una "razza", a meno che non si sia pazzi. La forma peggiore di razzismo è stata quella contro gli ebrei, considerati parassiti dai nazisti e dai fascisti e sterminati. Oggi sentiamo le stesse parole nei confronti dei migranti.(Ashley, Roberto)

Cos'è il razzismo? Quando gli altri ti disprezzano perché sei diverso. Cosa ne penso? Non ha senso essere razzisti, io ho molti amici stranieri e sono come noi. (Emily)

I razzisti sono stupidi, discriminano gente di cui, evidentemente, hanno paura, senza alcun motivo. Ognuno di noi ha un amico straniero che potrebbe essere discriminato per la sua provenienza, noi lo conosciamo, sappiamo qualcosa della sua storia, ci parliamo ogni giorno. Forse è questo che dovrebbero fare i razzisti: parlare con quelli di cui hanno paura. Se conosci qualcuno, non hai paura. (Anonimo)


Sunday, October 8, 2017

Il primo giorno di prima media

Impressioni degli alunni e delle alunne della I B

Quasi tutti i compagni sono simpatici. I prof sono molto gentili. Mi piace stare a scuola con i miei compagni così imparo di più. Mi piace imparare, così so le cose. (Noemi)

Da quando sono in prima media mi trovo bene, ho conosciuto nuovi compagni, i professori e le professoresse sono bravi. Alcune cose sono cambiate: alle elementari i maestri erano sempre gli stessi mentre qui cambiano ogni ora, alle elementari si usciva alle 4.30 mentre qui si esce alle 2, alle elementari ci davano pochi compiti, qui tanti. (Asia)

I miei compagni di scuola sono per la maggior parte simpatici, ma qualcuno mi dà un po' fastidio. I prof se non li facciamo arrabbiare sono bravi, se invece li facciamo arrabbiare diventano severi. Adesso i compagni li conosco quasi tutti, quasi tutti sono miei amici e intendo maschi e femmine. 
(Cristel)

L'inizio della scuola è stato molto bello, sia con i professori che con i compagni. La maggior parte non li conoscevo ma sono felice di averli conosciuti. (Mirko)

Il primo giorno di scuola ero spaventato perché non conoscevo quasi nessuno. Ero in ansia, tutti che mi fissavano. Quando sono andati via i genitori ero ancora più in ansia, perché non conoscevo nessun prof. Pensavo che erano severi, poi ho capito che non erano severi ma che erano bravi. Per fortuna sono capitato nella classe giusta. (Winner)

Ora sono nella scuola secondaria. A differenza della scuola primaria  ci sono due ore in meno, però mi sembra di fare molto più di sei ore. Abbiamo più insegnanti che mi sembrano bravi a insegnare. I miei compagni sono simpatici e divertenti. (Anonimo/a)

Per me questi primi giorni di scuola sono stati divertenti perché i compagni sono amichevoli e divertenti. Mi sembra strano che ogni ora si cambia professore e le ricreazioni durano di meno però, nonostante tutto, i professori secondo me sono bravi e simpatici e si esce alle due. A me piace molto fare i lavori a coppie. (Samuel)



Monday, September 25, 2017

La motivazione

Pensieri degli alunni della terza D del Plesso Volta di Cornigliano

La motivazione è un’emozione che può venire dall’esterno o dall’interno, cioè da noi stessi,  ed è un qualcosa che ti spinge a dare il meglio di te. Per ognuno ha un significato diverso; ti può fare andare bene a scuola o nel proprio sport e ti invoglia a migliorare nel tempo.

Samuele-Emiliano- Erik-Chiara



La motivazione può o non può essere compresa dagli altri, ma basta che sia compresa da noi stessi. Secondo noi, la motivazione è un aiuto che ci possono dare gli altri o che può venire da noi, senza che nessuno ci influenzi. Inoltre può consolarci da un problema o darci un incoraggiamento per i nostri piani futuri.
Insomma, noi “viviamo” tutti i giorni la motivazione, perché è dentro a ogni cosa.

Michela-Alessia P.-Juan-Valentina



La motivazione è un aspetto del carattere che ci porta a essere determinati, ad avere la giusta sicurezza e l’autocontrollo necessari per vivere diverse situazioni, quindi  a  essere più o meno  coinvolti e partecipi.
Può essere anche il modo in cui si ottiene e si incita una persona a dare il meglio per arrivare allo scopo prefissato.
In ambito scolastico, la motivazione ci porta ad andare bene per essere orgogliosi di noi prima di tutto e anche per rendere orgogliosi genitori e professori.

Giulia G.- Vanessa-Daniel-Dennis